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Perchè è importante fare (e farsi) Pubblicità?

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Perchè è importante fare (e farsi) Pubblicità?

La pubblicità per un’azienda è essenziale per acquisire nuovi clienti. L’obiettivo di qualsiasi attività commerciale è realizzare profitti e massimizzare i guadagni. Per questo, ogni azienda utilizza tutti i mezzi necessari per aumentare le proprie vendite e i e i ricavi derivanti.

La pubblicità è uno dei mezzi per garantire le vendite e può aumentare la consapevolezza del marchio di un’azienda in tutto il mondo. In questo articolo, proviamo a darti un’idea dell’importanza della pubblicità per la tra azienda.

Perché un’azienda non può fare a meno della pubblicità

La pubblicità è il modo migliore per comunicare con i clienti, perché li informa dell’esistenza di nuovi prodotti sul mercato, e allo stesso tempo incoraggiarne l’acquisto. È molto efficace nell’aumentare l’immagine del marchio e la notorietà di un’azienda. Un’azienda che fa pubblicità è vista come più credibile di un’azienda che non lo fa.

Far conoscere l’azienda al grande pubblico.

L’importanza della pubblicità per un’azienda, sia essa di abbigliamento, di cibo, di attività edilizia o commerciale, è di farla conoscere ai suoi potenziali clienti. Migliorarne l’immagine, sottolinea la sua ragione di esistenza. La pubblicità quindi aiuta le aziende ad acquisire clienti fedeli in un determinato mercato.

Ottimizzare le vendite e promuovere i prodotti.

La pubblicità è di grande vantaggio per un’azienda in quanto consente di massimizzare le vendite promuovendo appieno tutti i prodotti dell’azienda. È quindi una tecnica per rafforzare l’immagine dell’azienda e la sua offerta di servizi. Tuttavia, è importante che le aziende investano bene nella pubblicità per raggiungere il loro obiettivo. Questo è il motivo per cui è importante variare i mezzi pubblicitari su come investire in un marchio, sia su carta stampata che sulla pubblicità online.

Sostenere il business.

È utile sapere che la pubblicità contribuisce notevolmente alla sostenibilità di una data azienda. In effetti, aiuta a mantenere la sua reputazione aumentando la consapevolezza. Ogni CEO dovrebbe sapere che quando il pubblico conosce perfettamente un prodotto, rimane più attento ai suoi ultimi annunci. E la pubblicità lo incoraggia a fare più acquisti.

In parole povere, è quasi impossibile per un’azienda vendere prodotti e invogliare i clienti ad acquistare senza una buona pubblicità. In effetti, dovresti sapere che molte persone sono molto influenzate dalla pubblicità nell’atto di acquisto.

Competere con altre aziende.

La pubblicità ha il vantaggio di permettere alle aziende di competere sul mercato e di affermare la propria immagine che desiderano trasmettere, ma anche l’investimento delle aziende in pubblicità è molto importante. Quindi, per sfidare tutta la concorrenza nel mercato, è essenziale avere una buona pubblicità.

Rassicurare l’opinione pubblica.

L’importanza della pubblicità per un’azienda è rassicurare i potenziali clienti. È un modo per l’azienda di convincere i clienti del loro know-how e del loro potenziale. Ciò consente loro di mostrare tutta la loro onestà e trasparenza nella loro attività. È anche un buon modo per coinvolgere i clienti nell’attività e nell’azienda attraverso una buona pubblicità che si adatta perfettamente alle loro esigenze e aspettative.

Sviluppo di una strategia pubblicitaria

Alcune agenzie pubblicitarie e di marketing sono specializzate in strategie di sviluppo delle vendite e sono principalmente campagne pubblicitarie orientate ai risultati. È facile creare annunci allettanti, ma è un’altra sfida convertire i clienti interessati in vendite.

Dare questo carico di lavoro ai professionisti del settore può essere vantaggioso per ogni attività, anche web e digitale, che desidera avere una pubblicità positiva ed efficace che consenta di massimizzare ogni euro investito in pubblicità. In effetti, generalmente gli imprenditori non hanno una formazione sul campo e quindi hanno una scarsa conoscenza del settore.

Nel caso di un’impresa a corto di liquidità o di start-up che fa affidamento su una strategia pubblicitaria per la sua crescita futura, è essenziale che il denaro investito in pubblicità produca rendimenti tangibili che l’impresa può reinvestire o pagare ai propri dipendenti. Ad esempio, investire una grande quantità di denaro in pubblicità mal strutturata è spesso un uso inefficiente dei fondi e può persino avere un effetto negativo sulla percezione del business da parte dei clienti.

Cos’è il Rebranding.

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Cos’è il Rebranding

Quando si parla di rebranding si pensa subito al cambio radicale del logo di un’azienda.
Ma che cos’è in realtà questo processo? E che cosa comprende?

Il rebranding è il cambio, o meglio, il restyling dell’immagine coordinata aziendale. Ovviamente questa fase include anche il cambio del logo, ma si tratta proprio di un cambiamento dell’intera immagine dell’azienda, i prodotti e il modo in cui vengono presentati, i font e addirittura, in alcuni casi, anche il nome stesso di questa.

E’ importante sapere che quando si parla di rebranding è essenziale conoscere il settore di mercato su cui si sta lavorando e questo perché esistono aziende che sono basate su idee precise di tradizione e stabilità, mentre la chiave di successo di altre è proprio la dinamicità dei cambiamenti che scelgono di seguire.
Conoscere il target e le necessità di un’azienda sono infatti elementi importanti per un buon rebranding.
Sono tantissime le motivazioni per le quali un’azienda decide di rinnovare la propria immagine.

Un esempio pratico è la Apple. In questo caso l’azienda opta il rinnovo del marchio per una questione di moda. Sono numerosissimi i brand che rinnovano ciclicamente il proprio marchio in base alle tendenze del decennio. C’è da dire che non sempre questa strategia funziona. E questo perché il rinnovo dell’immagine aziendale potrebbe compromettere un’immagine già solida che era stata creata in precedenza.

Un altro caso per le quali le aziende optano per un rebranding è quando si arriva alla bad reputation, ovvero, ad avere una cattiva reputazione.
Questo succede quando si sbagliano una serie di strategie di marketing, di produzione, gestione dei prodotti o quando si arriva ad un fallimento, avere rapporti non raccomandabili e quant’altro.
In questo caso un buon rebranding può corrispondere ad un cambiamento coerente dell’azienda stessa e risollevarla dalle ceneri.

Casistica più comune sono anche le fusioni, acquisizioni o le scissioni fra aziende. Ognuno dei tre casi presenterà necessità diverse per quanto riguarda un potenziale restyling.
Per esempio, nei casi di fusione tra aziende, di solito di sceglie di mantenere parte dell’immagine di entrambe, mentre in un caso di acquisizione si opta per mantenere prioritaria l’immagine dell’azienda che ha acquistato.

Infine, ci sono casi come Starbucks, in cui l’azienda non vuole semplicemente cambiare immagine ma proprio l’approccio aziendale.
In questi casi il rebranding è davvero necessario, perché in certe situazioni all’interno del logo sono presenti elementi o payoff che in un qualche modo limitano l’immagine dell’azienda stessa.

Non è mai detto che il risultato sarà ottimale. Un esempio pratico è Ikea: il logo è rimasto invariato graficamente ma si ha optato per un cambio font (da un “Futura” ad un “Helvetica”). Questo scatenò qualche protesta, ma nonostante ciò Ikea non è mai tornata sui suoi passi.

In conclusione, fare rebranding è importante, nonostante il mondo del marketing sia pieno zeppo di esempi positivi e negativi. Sta all’azienda e a noi Graphic Designer decidere che cosa cambiare e che cosa migliorare, puntando sempre al massimo.

Indicizzazione e Posizionamento

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Indicizzazione e Posizionamento

Che cos’è l’indicizzazione e a cosa serve?

Tutti i siti web facenti parte dell’indice di ricerca di Google, e che dunque compaiono sulla SERP, si dicono indicizzati. L’indice, naturalmente, è il motore di ricerca stesso, il quale filtra tutte le pagine che gli vengono proposte ogni giorno e determina, tramite i suoi algoritmi, un ordine razionale di rilevanza e qualità del risultato.

La verità è che ormai si associa la presenza su internet a quella su Google, ma le cose non stanno proprio così: essere raggiungibili tramite internet non implica per forza che il sito sia ottimizzato per comparire nell’indice di Google.

Che cos’è il posizionamento?

Il posizionamento implica il raggiungimento di alcuni obiettivi di posizione all’interno della SERP. L’indicizzazione gioca per partecipare, mentre il posizionamento lo fa per vincere.

Il posizionamento determina la visibilità della pagina web e mira a raggiungere i primi risultati dell’indice in relazione a una determinata parola chiave. Se un sito si posiziona a pagina 3, riceverà probabilmente pochissime visite da Google. Se invece riesce a ritagliarsi uno spazio in prima pagina, o meglio ancora del triangolo d’oro, i click sulla pagina saranno esponenzialmente più alti.

Ecco alcune idee per ottimizzare il vostro sito web:

Sfruttare trucchi e segreti della SEO favorisce un miglior posizionamento della pagina all’interno di Google, il motore di ricerca per antonomasia;

Rendete il vostro sito facilmente raggiungibile (e consultabile) da tutti i device, mobili o fissi, e assicuratevi che tutti i browser lo possano visualizzare correttamente e senza intoppi;

Aggiungete con continuità contenuti di valore che aggiungano effettivamente qualcosa all’oceano di informazioni già presenti su internet. Il troppo, come sempre, stroppia: evitate testi troppo densi di parole chiave e che suonano artificiali. Google potrebbe accorgersene e penalizzarvi;

Controllate sempre url, permalink e immagini: assicuratevi che siano asciutti, scritti in maniera corretta e soprattutto presentino tutte le descrizioni necessarie a posizionarsi meglio.